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Il poster di J.Miles sulla prima serie (lo trovate in rete gratis)che ho modificato per la mia pratica.
Nella modifica ho inserito tutti i Vinyasa tratti dal testo di David Swenson e alcuni elementi ripresi dal video di John Scott (anche questo lo trovate su you tube)da quest ultimo si può notare l utilizzo di alcuni full Vinyasa tra i gruppi di Asana.
Chiaramente  è uno schema per chi già conosce bene la serie, e può tenere quest immagine vicino durante la pratica se dovesse dimenticare,qualche passaggio.

Il file può essere stampato anche in formato A2 vista la qualità a 300dpi.

cliccate il link sotto per scaricare l'immagine in HD



CLICCA QUI PER SCARICARE IL POSTER IN A2 A 300DPI



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Yoga....come ti riequilibrio lo sport!

Facendo un po’ di ricerca è interessante scoprire gli atleti che hanno portato lo yoga nel proprio allenamento quotidiano. Ryan Giggs ad esempio,famosissimo mediano del Manchester United a 28 anni rischio di troncare la sua attività, e fu solo grazie ad un amico appassionato di yoga che riuscì a prolungarla ai massimi livelli fino a 40 e più anni. Giggs sperimentò su di se quello che spesso accade grazie una pratica yoga abbinata all’allenamento tradizionale. Ovvero riequilibrare il corpo sbilanciato dal' intenso allenamento calcistico con Asana e Pranayama specifici.Faccio l esempio di Giggs ma la lista di grandi campioni che si sono “salvati” grazio allo yoga è veramente lunga

Con lui vediamo la questione calcio ma in realtà potremmo parlare di qualsiasi altro sport.Volendo riassumere brevemente il concetto di fondo che vedremo in questo post... avremo questo: lo sport ha come obiettivo principale la performance mirata al raggiungimento del risultato...questo crea uno squilibrio perché anche lo sport più completo da un punto di vista motorio e' carente, sotto alcuni aspetti.
Ad esempio anche il nuoto che viene spesso considerato uno sport completo in realtà non lo è! Perché con il suo “galleggiamento” annulla il " gioco,della gravità".
Allora che cosa fanno i grandi club e gli sportivi d elite ?usano la preparazione atletica o altro affine per ridurre lo squilibrio indotto dal' allenamento specifico. E va benissimo! ..così facendo si può salvaguardare la salute e la carriera di un atleta.

Ma io mi chiedo...e il “povero cristo sportivo fai da te della domenica “ ???che spesso si spara allenamenti e volumi di lavoro come un professionista? E non si può permettere il lavoro di "bilanciamento"? A lui cosa succede?...semplice prima o poi si rompe....

In Germania è già dai tempi di Klismann che la nazionale utilizza lo yoga abbinato all'allenamento specifico. È grazie a Patrick Broome un famosissimo insegnante di yoga tedesco i giocatori dopo la seduta di yoga avevano una muscolatura molto più pronta molto più reattiva, più elastica e uno stato mentale più rilassato,non a caso sono diventati campioni del mondo!

Lo yoga controbilancia quello che l'allenamento sbilancia. Tutti gli allenamenti per quanto completi possano essere (anche in un club di professionisti)sono finalizzati alla realizzazione di una performance. L'allenamento per un tipo di sport mira principalmente ad aumentare la performance dell'atleta. Va da se che ci si ritrova (esempio nel calcio)con delle gambe estremamente potenti e poco elastiche e di contro con i muscoli del busto e delle braccia sotto dimensionati
Questo disarmonia alla lunga si vede... incide in primis sulla salute del corpo e subito dopo sulla qualità della performance. Lo yoga invece non ricercando assolutamente la performance mira principalmente all'equilibrio del corpo. Lo scopo degli Asana nello yoga è quello di tenere un corpo armonico ed equilibrato in tutte le sue parti quest equilibrio è ricercato perché aiuta il praticante ad accedere ai livelli più sottili ,mentali e spirituali della pratica. Ne va da se che se anche uno sportivo che non vuole diventare uno "yogi" dalla pratica dello yoga può trarre enormi vantaggi!

E vorrei aggiungere...poi magari da "grande" sarà anche uno yogi!

Abbinando allenamento tradizionale alla pratica dello yoga riusciamo a controbilanciare laddove l'allenamento ha creato squilibrio. In soldoni il tutto si traduce in questo: minor rischio di infortuni in primis e miglioramento della performance in quanto qualsiasi sport che prevede una maggior capacità è una maggiore ampiezza di movimento automaticamente garantisce una maggiore efficacia nello specifico movimento,una muscolatura più flessibile si "riposa" più velocemente perché l afflusso d ossigeno in tutti i distretti è più alto!
Se poi ci spingiamo un po' più in la' e analizziamo gli aspetti più sottili della pratica vediamo che lo yoga ha anche un altissima componente psichica legata alla ricerca della concentrazione , una dimensione direi di "bolla" mentale in cui ci si allena ad entrare,una dimensione spesso ritrovata in tantissimi sport con un alta componete mentale.

Potrei esempio vedere tranquillamente un maratoneta che durante le sua gara vive una dimensione mentale molto simile a una meditazione !la concentrazione prima di un difficile tuffo è molto simile a quella richiesta prima di eseguire un Asana complesso!
C'è già grande similitudine intrinseca tra sport e yoga... tutto sta nel sapere come metterli in "contatto "!

La Concentrazione necessaria durante la pratica yoga la puoi ritrovare anche durante una partita di fine campionato di play off ,quindi uno stato mentale ottimale che nella pratica dello yoga viene allenato per poterlo magari riprodurre durante la fase di gara. Vuol dire entrare in campo con la mente più libera meno inglobata e meno lenta nei ragionamenti.

Chiaramente tutto ciò non arriva in poche settimane di pratica, per avere alcuni risultati da un punto di vista fisico bastano si veramente poche sedute ma da un punto di vista mentale e' richiesta una costanza un pochino più lunga di almeno qualche mese.

Gli esempi principali in campo internazionale dello yoga abbinato all'allenamento li abbiamo anche noi sardi dietro l angolo...giocatori del calibro di Gianfranco Zola ad esempio da quando andò in Inghilterra anche lui quotidianamente pratica yoga e grazie a questo non nasconde di essere riuscito a ad allenarsi fino a tarda età senza infortuni pesanti.
Elemento che salta subito agli occhi del connubio yoga/sport è il prolungamento della carriera.

Prolungare la carriera per un atleta della "domenica" vuol dire non far si che il nostro sport preferito lesioni la nostra integrità fisica ,vuol dire non ritrovarci a 40/50 anni con dei problemi articolari molto gravi con cui spesso hanno a che fare alcuni atleti.

Mi permetto di poter affermare che la pratica dello yoga inizialmente aiuta il corpo fisico a rigenerarsi e lentamente prolungando la pratica negli anni si arriva probbabilmente ad avere un rapporto più sereno col proprio sport preferito...

Diventiamo magari un po meno maniaci,frustrati o drogati di fatica e allenamento!!

Ricordiamoci sempre che lo sport mira essenzialmente a dar da mangiare al nostro ego ...lo yoga in realtà fa esattamente l'opposto ...CERCA DI TENERLO A DIETA.

Spesso purtroppo L' ego ci porta a vivere in funzione dei suoi desideri!
Praticando yoga non si diventa mai bravi a fare "yoga" fare una asana difficile dopo anni che pratichiamo non è un traguardo,è solo un semplice dato di fatto ! un punto a cui siamo arrivati ma non è l'obiettivo, questo approccio mentale se riportato anche in minima parte in pratica sportiva ci aiuta a vivere la performance, la gara, la competizione in modo molto più sereno e di conseguenza molto più efficace.

Vedo spesso in giro amanti dello sport che si preparano con pianificazioni sommarie,diventano quasi piu' amanti del' allenamento piuttosto che del' attività sportiva in se.

Il mio ragionamento mira soprattutto a sensibilizzare l'atleta della domenica quello che spesso ha creato una preparazione fai-da-te ,fatta in casa , e che spesso non potendosi avvalere dell'aiuto di un preparatore atletico rischia di portarsi in direzioni estremamente pericolose.

Basterebbe ad esempio per una un appassionato di sport ,che dedica tante ore alla sua attività sportiva inserire alcune pratiche di yoga settimanali, magari anche all'interno del proprio allenamento.

Potrei fare qualche esempio...due sedute da 1 ora a settimana sono un ottimo inizio,o anche 2/3 sedute settimana da 30min vanno bene lo stesso.

Il massimo poi sarebbe arrivare a fare ad ogni allenamento una doppia mini seduta di yoga(15/20min) prima e una dopo.
Per finire:

Ragazzi togliete il paraocchi! Ribilanciate i vostri allenamenti!! e se proprio non volete fare yoga fate qualcosa che riporti equilibrio ! Il vostro corpo ve ne sarà grato

!






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Yoga e Sport

Oramai sono veramente tantissimi gli atleti che grazie alla pratica costante dello yoga riescono a prolungare la propria carriera e ad ottenere risultati migliori nella propria disciplina. Vedremo pian piano nei prossimi post i singoli personaggi e le discipline a loro associate, e in che modo la pratica dello yoga si è integrata nella loro preparazione.
 
Il problema principale che hanno oggi  gli atleti con lo yoga  è semplicemente uno…
“Il Pregiudizio”…  molte persone quando sentono la parola “yoga” l’ associano subito all’immagine di una bella ragazza che comodamente tiene un piede dietro le orecchie stando magari in equilibrio sulle mani!
Oppure immaginiamo una persona seduta a gambe incrociate  che tiene gli occhi chiusi e le mani come Buddha!
Alla fine  poi le prime cose che ti dicono le persone quando gli proponi di fare una pratica di prova sono piu’ o meno le stesse:” eh no ma sai io sono legatissimo!!”  oppure “nooo dai stare seduto a fare ommm,,,meditare,…no no non fa per me”
Tutto questo pregiudizio….be!! è un gran peccato!
Per fare yoga non bisogna essere ne “sciolti” ne “illuminati”!
 
Son convinto che tantissime persone, atleti e non potrebbero risolvere grossi problemi soprattutto legati alla propria integrità fisica e mentale se riuscissero a sacrificare  una piccolissima percentuale del  loro  tempo  dedicandolo  alla pratica dello yoga.

Facciamo sport per dare da mangiare al nostro ego, pratichiamo yoga per cercare di tenerlo a dieta...

L ego...Esso organizza e gestisce gli stimoli ambientali, le relazioni oggettuali ed è il principale mediatore della
consapevolezza. Si può immaginare l'Io come il gestore centrale di tutte le attività psichiche, che rivolge verso sé
stesso e verso l'ambiente esterno generando, appunto, la consapevolezza propria e della realtà.

Lo Yoga allena il corpo a diventare forte e flessibile, la mente a rilasciare lo stress e lo spirito a creare una serenità  interiore, sviluppando nel contempo  profonda armonia ed equilibrio .
In una pratica regolare, i muscoli e il tessuto connettivo sono simultaneamente allungati e rafforzati dando loro un ricordo elastico non raggiunto con gli esercizi tradizionali.
Questo è di estrema importanza per l'atleta che grazie a questa pratica  stabilizza le articolazioni, riuscendo  a prevenire o a minimizzare le lesioni che possono verificarsi a seguito dei ripetuti stress provocati dai movimenti tipici della performance sportiva in gara o in allenamento.
 
Ma quali sono nel dettaglio i maggiori benefici che può avere un atleta che pratica yoga?
1  Rinforza il tessuto connettivo profondo, una pratica costante aiuta a prevenire o minimizzare le lesioni muscolari e alle articolazioni.
2  Crea flessibilità complessiva del corpo. Aumenta la gamma di movimento e mobilità. La più grande potenza ed efficienza in qualsiasi sport arrivano quando il corpo ha equilibrio, forza e flessibilità.
3 Migliora l'equilibrio fisico, sviluppando nell’atleta la consapevolezza del centro del proprio corpo, mantenendolo così bilanciato in azione, momento per momento, dando la possibilità di recuperare o impedire cadute, rafforzando al tempo stesso l'agilità e la manovrabilità.
4 Migliora la circolazione, massaggia gli organi interni e le ghiandole per una salute ottimale.
 La respirazione diaframmatica dello Yoga aiuta a far circolare il liquido linfatico, favorendo la disintossicazione del corpo, per accelerare i tempi di recupero ed eliminare la fatica.
5  Migliora l'acutezza sensoriale, la concentrazione mentale, la chiarezza mentale, la forza di volontà, e la determinazione.
6 Scioglie l'ansia e lo stress pre-gara. Aiuta a bilanciare e a gestire le emozioni che potrebbero offuscare l’attenzione, la concentrazione e il giudizio.
 
 
Lo Yoga ricordiamoci  non è una religione o un culto.
E’ semplicemente uno strumento, come la macchina che tutti i giorni usate per spostarvi. Una macchina che possiamo usare semplicemente per andare tutti i giorni  a lavoro oppure per farci un viaggio al mare oppure chi lo sa anche  intorno al mondo!
 
Si tratta di un sistema di “tecniche” codificate  da  oltre 8.000 anni. che viene  usato dalla gente per ottenere maggiore livello di salute e benessere, sia fisico che mentale. Diciamo pure un benessere di tipo “Olistico”!
 
Lo Yoga allena il corpo a diventare forte e flessibile, la mente a rilasciare lo stress e lo spirito a creare la calma interiore, sviluppando nel contempo una profonda connessione tra  l'intuizione e il potere personale.
 
Una pratica regolare di yoga dura da 15 min a 90min, solitamente è composta da Asana  (posture del corpo) e Pranayama (tecniche di respirazione).
Spesso gli asana vengono eseguiti in modo “isometrico” e accade spesso che quando un muscolo si allunga ci sia il suo antagonista che l’aiuta farlo!
Tutto ciò fa in modo che i muscoli e il tessuto connettivo sono simultaneamente allungati e rafforzati dando un ricordo elastico non raggiunto con gli esercizi tradizionali.
 
Questo è di estrema importanza per l'atleta perché il tessuto connettivo si attacca al muscolo dell'osso e stabilizza tutte le articolazioni, in questo modo, si riesce a prevenire o a minimizzare le lesioni.
 
Fare Yoga non è un esercizio aerobico, ma alcune pratiche come l’Ashtanga Vinyasa o l’Hatha Yoga fatto in modo dinamico creano un forte dispendio energetico con conseguente consumo calorico
Purtroppo molti atleti spesso per una preparazione sommaria o non adeguata, vanno incontro ad infortuni con lesioni a volte gravi, tali da comprometterne definitivamente la carriera, o richiedere un intervento chirurgico ricostruttivo di muscoli, tendini e legamenti.. Lo yoga  praticato in combinazione con gli allenamenti tradizionali , simulando i movimenti del corpo dettati dal tipo di sport praticato,  riduce notevolmente i rischi di lesioni e infortuni.
Con la pratica yoga, l’atleta oltre ad aumentare la flessibilità muscolare, impara a dosare al meglio il proprio peso, distribuendolo equamente durante gli sforzi fisici a cui la disciplina praticata lo sottopone.
 Raggiungere il top sotto quest’aspetto , non può che far migliorare le proprie prestazioni atletiche, consentendo performance migliori e piu’ efficaci.
 
Lo yoga, per un atleta, è importante anche dopo un infortunio in quanto, aiuta a sciogliere i tessuti che hanno subito aderenze a seguito di cicatrizzazioni da ferite, garantisce mobilità e un pronto recupero.

L’elasticità del corpo  sviluppata attraverso la pratica si applica in tutti gli  sport, nessuno escluso.
 
La pulizia del corpo che si effettua regolarmente con Asana e  Pranayama abbinati ad una dieta alimentare adeguata allo sportivo, comporta un benessere fisico e mentale , in cui tutti gli organi svolgono la loro corretta funzione, scambiandosi reciprocamente linfa vitale che per un atleta, significa salute e grandi risultati.
 
Lo yoga, come dicevano gli antichi, aiuta a tenere una mente sana in un corpo sano , riesce a donare forza di volontà e grande determinazione a chi pratica sport agonistico, ed intende migliorarsi sempre.
 
 Un atleta, indipendentemente se corre, fa nuoto o pratica sport di squadra, dove forza fisica e fiato sono indispensabili, con la pratica dello yoga riesce a sciogliere anche l’ansia tipica del pre-gara, dettata dall’insicurezza e da una preparazione frettolosa, liberarsi dallo stress e gestire le proprie emozioni che altresì potrebbero offuscarne le prestazioni in gara.
 

 La possibilità di creare quindi una mente libera dallo stress, è un enorme vantaggio per chi pratica sport agonistico, poiché aiuta a migliorare la concentrazione con la capacità di pensare positivo, e costituisce un enorme potenziale per gestire al meglio il potere decisionale. Molti atleti, come la cronaca spesso ci ha insegnato e proposto, e con sommo rammarico, ricorrono a farmaci e sostanze dopanti, che oltre a peggiorare lo stato psicologico li fanno incorrere in pesanti squalifiche o radiazioni. Qualcuno, cerca invece rifugio nella scienza applicata allo sport per migliorasi a livello agonistico, ma oggi se vale la pena parlare di medicina sportiva allora, non si può assolutamente ignorare che la pratica dello yoga, è uno strumento prezioso che garantisce benessere fisico e mentale sia alla gente comune sia agli atleti di alto livello.

 
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